Donato Verrastro su intitolazione belvedere a Matera e strada a Potenza ad Emilio Colombo

Il Centro Studi Internazionale “Emilio Colombo”, che ha già al suo attivo la produzione di un documentario e la realizzazione di un volume riguardanti la figura dello statista lucano, esprime il proprio apprezzamento per la decisione presa dal sindaco di Matera, Raffaello De Ruggieri, di intitolare il belvedere nei pressi della chiesa di Sant’Agostino ad Emilio Colombo.
Questa scelta, unita a quella simile del sindaco di Potenza, Dario De Luca, si inserisce nel solco delle iniziative volte   al recupero della memoria di uno dei più importanti politici lucani, padre costituente e uomo delle istituzioni nazionali ed europee di primissimo piano. Il recupero della storia è dovere civico, così come il giusto tributo a coloro che ne sono stati protagonisti rappresenta il miglior modo perché il passato si trasformi in patrimonio identitario.

Nasce a Potenza il Centro Studi Internazionali “Emilio Colombo”

E’ stato presentato ieri a Roma, presso la Camera dei deputati, il libro “Emilio Colombo. L’ultimo dei costituenti”, a cura di Donato Verrastro ed Elena Vigilante. Alla presentazione del volume hanno partecipato anche il ministro dei Beni Culturali, Dario Franceschini, storico e capo di gabinetto del MiBACT Giampaolo D’Andrea, il promotore del “progetto Colombo”, Antonio Colangelo, e lo storico e autore del volume, Donato Verrastro.  Al dibattito, moderato dal giornalista del Corriere della Sera Massimo Franco, ha portato il saluto della città Dario De Luca, sindaco di Potenza.

Al fine di rafforzare il valore storico e per non disperdere la memoria dell’azione politica ed istituzionale del Presidente Colombo oggi, nel giorno in cui ricorre l’anniversario della sua nascita, il CGIAM (Centro di Geomorfologia Integrata per l’Area del Mediterraneo) promuove e costituisce il Centro Studi Internazionali “Emilio Colombo”: la prosecuzione del già esistente CISST, al quale il CGIAM conferirà tutto il patrimonio storico, culturale e di ricerca in suo possesso, compresi il documentario “Emilio Colombo. Memorie di un Presidente” ed il volume edito da Laterza.

Il Centro Studi Internazionali “Emilio Colombo”, oltre a portare avanti le iniziative già messe in campo negli anni precedenti dal CISST, si prefigge come obiettivo il rafforzamento a livello nazionale ed internazionale dei valori e delle idee che hanno caratterizzato la vita politica ed istituzionale del Presidente Colombo. Il Centro Studi è aperto a tutti coloro i quali, a più livelli, vorranno contribuire positivamente a perseguire questi grandi obiettivi.

Lunedì alla Camera la presentazione del libro “Emilio Colombo. L’ultimo dei costituenti” con il Ministro Franceschini.

Sarà presentato lunedì 10 aprile, ore 14:30, presso la Sala Stampa della Camera dei Deputati, il volume “Emilio Colombo. L’ultimo dei costituenti”, a cura di D. Verrastro ed E. Vigilante [Roma-Bari, Laterza, 2016].  Alla presentazione parteciperanno: il Ministro dei Beni Culturali, Dario Franceschini; l’ideatore del progetto “Emilio Colombo”, Antonio Colangelo; il curatore del volume, Donato Verrastro.

Il libro, nasce nell’ambito di un programma di ricerca volto al recupero e alla valorizzazione delle fonti orali del Novecento italiano, a partire dalle testimonianze dei più incisivi protagonisti della scena politica nazionale e internazionale.

L’integrazione tra linguaggi diversi in campo storiografico, infatti, che negli ultimi anni ha visto moltiplicarsi le ricerche nel campo della public history, ha avuto in questo volume un significativo esempio di laboratorio operativo.

L’impianto del lavoro, infatti, che si caratterizza per la trascrizione integrale della testimonianza lasciata da Emilio Colombo sugli oltre sessant’anni di vita politica a servizio delle istituzioni italiane ed europee (oltre che di quelle di alcuni dei più significativi testimoni della prima Repubblica), consente di cogliere, attraverso un’ottica interna alle istituzioni, dinamiche e processi del lungo secondo dopoguerra italiano.

Dal lavoro di ricerca che ha preceduto la pubblicazione del volume (che si apre con la presentazione di Giampaolo D’Andrea e con due saggi dei curatori), emerge, di Emilio Colombo, il profilo netto di uno statista di primo piano, che si staglia su uno sfondo rappresentato dalla storia italiana e internazionale del cinquantennio che intercorre tra la nascita della Repubblica e gli anni Novanta del Novecento. In questo quadro, interpretazioni politiche, strategie diplomatiche, dinamiche istituzionali, ricostruzioni puntuali e documentate, retroscena e aneddoti, rappresentano il vero punto di forza di una fonte che, edita con un apparato critico di supporto, si aggiunge al patrimonio documentario già disponibile, integrandone significativamente il potenziale informativo.

A Potenza la conferenza stampa di presentazione del libro “Emilio Colombo. L’ultimo dei costituenti”

E’ stato presentato questa mattina, presso la sala Verrastro della Giunta regionale della Basilicata, il volume Emilio Colombo. L’ultimo dei costituenti, a cura di D. Verrastro ed E. Vigilante [Roma-Bari, Laterza, 2016].  Ai lavori hanno partecipato: il presidente della Regione Basilicata, Marcello Pittella; il sindaco di Potenza, Dario De Luca; i curatori del volume, Donato Verrastro ed Elena Vigilante.

Il libro, nasce nell’ambito di un programma di ricerca volto al recupero e alla valorizzazione delle fonti orali del Novecento italiano, a partire dalle testimonianze dei più incisivi protagonisti della scena politica nazionale e internazionale.

L’integrazione tra linguaggi diversi in campo storiografico, infatti, che negli ultimi anni ha visto moltiplicarsi le ricerche nel campo della public history, ha avuto in questo volume un significativo esempio di laboratorio operativo.

L’impianto del lavoro, infatti, che si caratterizza per la trascrizione integrale della testimonianza lasciata da Emilio Colombo sugli oltre sessant’anni di vita politica a servizio delle istituzioni italiane ed europee (oltre che di quelle di alcuni dei più significativi testimoni della prima Repubblica), consente di cogliere, attraverso un’ottica interna alle istituzioni, dinamiche e processi del lungo secondo dopoguerra italiano.

Dal lavoro di ricerca che ha preceduto la pubblicazione del volume (che si apre con la presentazione di Giampaolo D’Andrea e con due saggi dei curatori), emerge, di Emilio Colombo, il profilo netto di uno statista di primo piano, che si staglia su uno sfondo rappresentato dalla storia italiana e internazionale del cinquantennio che intercorre tra la nascita della Repubblica e gli anni Novanta del Novecento. In questo quadro, interpretazioni politiche, strategie diplomatiche, dinamiche istituzionali, ricostruzioni puntuali e documentate, retroscena e aneddoti, rappresentano il vero punto di forza di una fonte che, edita con un apparato critico di supporto, si aggiunge al patrimonio documentario già disponibile, integrandone significativamente il potenziale informativo.

Il volume sarà presentato a Roma, presso la Sala Stampa della Camera dei Deputati, il prossimo 10 aprile, alle ore 14:30. Alla presentazione prenderanno parte: il Ministro dei Beni Culturali, Dario Franceschini; l’ideatore del progetto “Emilio Colombo”, Antonio Colangelo; l’autore del volume, Donato Verrastro.

Il 4 Aprile presentazione del libro “Emilio Colombo. L’ultimo dei costituenti”

Domani martedì 4 aprile, con inizio alle ore 10, presso la Sala Verrastro, alla presenza del presidente della Regione Basilicata Marcello Pittella e del sindaco di Potenza Dario De Luca, si terrà la conferenza stampa di presentazione del volume “Emilio Colombo. L’ultimo dei costituenti”.

La pubblicazione è l’esito di un lungo lavoro di ricerca che recupera circa trenta ore di interviste inedite rilasciate dal presidente Colombo negli ultimi due anni di vita nell’ambito di un progetto di valorizzazione delle fonti orali sulla storia d’Italia promosso dal Centro di Geomorfologia Integrata per l’Area del Mediterraneo di Potenza; da una selezione delle interviste, inoltre, è stato prodotto un documentario (per la regia di Alessandra Peralta e Cleto Cifarelli), attualmente disponibile on line sulla home page del sito del Centro (www.cgiam.org).

Il volume, che si apre con la presentazione di Giampaolo D’Andrea e con due saggi introduttivi di Donato Verrastro e di Elena Vigilante, valorizza la testimonianza di una vita che ha attraversato oltre sessant’anni di storia repubblicana ed europea ed è arricchito da un apparato di note critiche e da un’appendice di quindici interviste rilasciate da protagonisti che hanno incrociato la sua esperienza personale e politica.

Saranno presenti i curatori del volume, Donato Verrastro ed Elena Vigilante.

A Potenza l’anteprima di “Emilio Colombo. Memorie di un Presidente”

Lunedì 25 luglio, ore 18:30, presso il Teatro Stabile di Potenza, sarà proiettato in anteprima assoluta il documentario “Emilio Colombo. Memorie di un Presidente”.

Fra il 2009 e il 2013, il Presidente Colombo ha condiviso con il CGIAM (Centro di Geomorfologia Integrata per l’Area del Mediterraneo di Potenza) il progetto di un lungo documentario sulla sua intensa e lunga esperienza politica. In oltre trenta ore di interviste, raccolte da Alessandra Peralta, egli ha ripercorso le tappe cruciali della sua vita, dall’infanzia alla presidenza del Parlamento europeo.

Il documentario, frutto anche di una lunga e puntuale azione di ricerca, contiene testimonianze rilasciate dai principali protagonisti che hanno incrociato la sua storia, come Hans Dietrich Genscher, Mariotto Segni, Jacques Delors, Arnaldo Forlani, Antonio Fazio, Oscar Luigi Scalfaro, Maria Romana De Gasperi, Gianni Pittella, Gianfranco Ravasi, Giorgio Napolitano e Giampaolo D’Andrea. La produzione, frutto di sinergie virtuose tra professionalità e competenze diverse, rappresenta oggi un’importante fonte storiografica per lo studio della storia italiana ed europea del secondo dopoguerra.

Questo il programma della serata, organizzata dal CGIAM sezione CISST (Centro Internazionale per gli Studi Storici Sociali e dei Territori):

Apertura e benvenuto

Dario De Luca, Sindaco di Potenza

Saluti

Antonio Colangelo, Promotore del progetto (CGIAM)

Introduzione

Giampaolo D’Andrea, Storico e Capo di Gabinetto MIBACT

Proiezione documentario

Intervengono

Anna Colombo, Sorella del Presidente Emilio Colombo

Marcello Pittella, Presidente della Regione Basilicata

Modera

Donato Verrastro, Università di Salerno e componente CISST
L’evento si avvale del patrocinio del Comune di Potenza.

CISST presenta il volume “La scoperta del Mezzogiorno. Zanardelli e la questione meridionale”, sabato 27 con Giampaolo D’Andrea e Giovanni Sabbatucci

Sabato 27 febbraio 2016, ore 17.30, si terrà a Potenza, nella Sala del cortile del Museo Archeologico Nazionale “Dinu Adamesteanu”, la presentazione del volume “La scoperta del Mezzogiorno. Zanardelli e la questione meridionale a cura di Giampaolo D’Andrea e Francesco Giasi Edizioni Studium, 2015, pubblicazione promossa dalla Fondazione Con il Sud in collaborazione con la Fondazione Istituto Gramsci e l’Istituto Luigi Sturzo.

L’evento è promosso dal CISST (Centro Internazionale per gli studi Storici, Sociali e dei Territori), in collaborazione con la Deputazione Lucana di Storia Patria e il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, Direzione Generale dei Musei, Polo Museale Regionale della Basilicata.

Ne discuteranno i professori Giovanni Sabbatucci (Università degli Studi di Roma La Sapienza), Antonio Lerra (Università degli Studi della Basilicata), Giampaolo D’Andrea (Capo di Gabinetto del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo e curatore del volume).
La professoressa Isabella Valente, dell’Università degli Studi Federico II di Napoli, illustrerà il celebre dipinto di Michele Tedesco “Il viaggio di Zanardelli in Basilicata”.
Introdurrà e modererà il dibattito il professor Donato Verrastro, dell’Università degli Studi di Salerno e componente CISST,

In breve
Quello di Zanardelli rappresenta un approccio allo sviluppo del Sud che punta sulle vocazioni e sulle potenzialità dei territori, sulla valorizzazione delle sue risorse (oggi diremmo sui beni comuni), sull’istruzione e sulla formazione al lavoro, sulla qualità delle classi dirigenti, sui diritti alla cittadinanza e sui servizi. La scoperta di questo bresciano che voleva risolvere i problemi del Sud e del Paese è anche la lettura di un modo di vedere, concepire e, soprattutto, realizzare interventi nelle regioni meridionali che avrebbe dovuto fare scuola e che, probabilmente, avrebbe portato l’Italia a trovarsi in una situazione diversa. La storia del Paese e dell’intervento straordinario nel Mezzogiorno del Novecento ha preso un’altra strada, puntando su priorità diverse, seguendo logiche differenti con annesse successive derive. Credo che rileggere Zanardelli, oggi, possa rappresentare un’opportunità di riflessione ed anche uno stimolo per ripensamenti e scelte coraggiose (allora come adesso) su obiettivi prioritari per lo sviluppo. Non rimpianto, ma riscoperta della memoria, senza la quale non c’è futuro.

Maggiori ragguagli sul volume ai seguenti link:
fondazionegramsci.

edizionistudium